Ma nel cuore nessuna croce manca
E' il mio cuore il paese più straziato (Ungaretti, San Martino del Carso)


La felicità non è un grosso diamante,
È un mosaico di piccole pietre armoniosamente sistemate.
Alphonse Karr


La felicità non è il fine,
ma il motivo della vita.
(Paul Clodel)

Non piangere per colui che ti fa stare male... piangerà lui quando saprà che tu sorridi...


Eccomi

Utente: Chalciuhtlicue
Nome: Beatrice
Mi chiamo Beatrice, ho 26 anni, ho due sorelle più piccole alle quali voglio molto bene, anche se alle volte non lo dimostro, e un bellissimo pastore tedesco di 8 anni!!!

Amo

La natura (la montagna in special modo), il sorriso dei bambini, gli abbracci, la sincerità.

Odio

La falsità, le persone che ti fanno soffrire in modo volontario o meno.

Frase

"Non smettere mai di sorridere, anche quando sei triste, perche' tu non sai chi potra' innamorarsi del tuo sorriso..."

Libri

Le opere di Pratolini e Verga

Musica Preferita

Ascolto un po di tutto un po... Al momento, mi sono buttata sulla musica dance e su quella collegata alla natura.

Films

"I passi dell'amore"
"Al di là dei sogni"

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nexrubida in Strano, ma vero!!!
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sabato, 22 marzo 2008


La storia del bambù

Ad inizio Quaresima, il prete della mia parrocchia raccontò una semplice storia ai bimbi delle elementari, per spiegare il senso del sacrificio.
Visto che domani è Pasqua e che ci troviamo ancora nella Settimana Santa, ho pensato di pubblicarla qui...



C'era una volta un bellissimo e meraviglioso giardino.era situato ad ovest del paese, in mezzo al grande regno.
Il Signore di questo giardino aveva l'abitudine di farvi una passeggiata ogni giorno, quando il caldo della giornata era più forte.
C'era in questo giardino un bambù di aspetto nobile.Era il più bello di tutti gli alberi e il Signore amava questo bambù più di tutte le altre piante.
Anno dopo anno, questo bambù cresceva e diventava sempre più bello e grazioso.Il bambù sapeva che il Signore lo amava e ne godeva.
Un bel giorno, il Signore, molto in pensiero, si avvicinò al suo albero amato e l'albero, in grande venerazione, chinò la testa.
Il Signore gli disse: "caro bambù, ho bisogno di te".
Sembrò al bambù che fosse venuto il giorno di tutti i giorni, il giorno per cui era nato.
Con grande gioia, ma a bassa voce, il bambù rispose: "o Signore, sono pronto. Fà di me l'uso che vuoi".
"Bambù", la voce del Signore era seria, "per usartidevo abbatterti".
Il bambù fu spaventato, molto spaventato: "Abbattermi, Signore, me che hai fatto diventare il più bel albero del tuo giardino? No, per favore, no! Fà uso di me per la tua gioia, Signore, ma per favore non abbattermi!"
Mio caro bambù, disse il Signore e la sua voce era più seria, se non posso abbatterti, non posso usarti"!
Nel giardino ci fu allora un grande silenzio. il vento non tirava più, gli uccelli non cantavano più. Lentamente, molto lentamente, il bambù chinò ancora di più la sua testa meravigliosa poi sussurrò: "Signore, se non puoi usarmi senza abbattermi, fà di me quello che vuoi e abbattimi".
Mio caro bambù, disse di nuovo il Signore non devo solo abbatterti, ma anche tagliarti le foglie e i rami. Se non posso tagliarti, non posso usarti.
Allora il sole si nascose e gli uccelli ansiosi volarono via. Il bambù tremò e disse appena udibile: Signore, tagliali!
"Mio caro bambù, devo farti ancora di più. Devo spaccarti in due e strapparti il cuore. Se non posso farti questo, non posso usarti". Il bambù non potè più parlare. Si chinò fino a terra.
Così il Signore del giardino abbattè il bambù, tagliò i rami, levò le foglie, lo spaccò in due e ne estirpò il cuore. Poi porto il bambù alla fonte di acqua fresca vicino ai suoi campi inariditi. Là, il Sigmore dispose l'amato bambù a terra: un'estremtà del tronco la collegò alla fonte, l'altra la diresse verso il suo campo arido. La fonte dava acqua, l'acqua si riversava sul campo che aveva tanto aspettato.
Poi fu piantato il riso, i giorni passarono, la semente crebbe e il tempo della raccolta venne. Così il meraviglioso bambù divenne realmente una grande benedizione in tutta la sua povertà e umiltà.
Quando era ancora grande e bello, viveva e cresceva solo per se stesso e amava la propria bellezza. Al contrario nel suo stato povero e distrutto, era diventato un canale che il Signore usava per rendere fecondo il suo regno.


Postato sabato, 22 marzo 2008 alle 11:21 da Chalciuhtlicue in pensieri, festa, curiosità

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venerdì, 14 marzo 2008


Giornata particolare...

Ed ecco che ha avuto inizio il mio lavoro da stagista!!!
Il lavoro che ho fatto oggi non ha nulla a che fare con quello che inizierò tra una quindicina di giorni, ma almeno ho avuto modo di conoscere e farmi conoscere dal tutor aziendale!
Oggi mi sono improvvisata referente informatico...Dovevo fare da valletta, aprendo, avviando e poi chiudendo le presentazioni in power point dei vari medici... Nulla di faticoso quindi!
Ho anche conosciuto due famosi professori, dei quali, però, non riferisco il nome...
Ovviamente non potevano mancarmi alcuni "pezzi", come la mia incapacità di riconoscere la mamma di una bimba dell'ACR e i mille tentativi di far capire al proiettore che si doveva accendere... Il segreto, in quest'ultima situazione, era mantenere la calma, ma, nonostante ci abbia provato, mi sa che sono ugualmente diventata un po paonazza...
Ed ora, nell'attesa mi inizi il vero tirocinio, riprendo lo studio assiduo e le varie attività... E poi, quando finalmente mi potrò riposare un po, mi dedicherò a tutte le varie cose accantonate da un mese o più...



Postato venerdì, 14 marzo 2008 alle 23:42 da Chalciuhtlicue in curiosità, cronaca quotidiana

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giovedì, 06 marzo 2008


Dolomiti e...




Ma quanto sarà bella l'immagine qui sopra?
Sono una parte delle Dolomiti (precisamente quelle di San Martino di Castrozza) sulle quali sono stata ad inizio settimana scorsa!
Il posto è bellissimo, la neve un po meno alle volte...
In più di un'occasione, me la sono vista proprio brutta!!!Piste nere ghiacciate o con neve molto compatta, non adatte al mio tipo di sci, ormai vecchissimi, ma ripristinati per l'occasione dopo ben 9 anni di "relax" in soffitta...
Nel complesso, però, sono stata veramente bene e non sono mai caduta, anche se non ero un fulmine mentre sciavo!!
Sciata migliore?? Beh, anche se a volte sono un po "fifona", sicuramente quelle fatte sulla pista nera di  S.Martino, perchè, volta volta che si facevano, mi davano sempre più soddisfazione, anche se alle volte potevo avere un po di paura... E poi, la compagnia era molto simpatica e soprattutto mista per quanto riguarda l'età (io ero la terza persona più giovane...), tanto che alle volte sono stata trattata come una figlia, altre come una quasi coetanea e ancora come un'amica con cui giocare!
Ho trascorso dei bei momenti con loro! Tra questi, due in particolare mi sono piaciuti:
- la scalata del Monte Rosetta per arrivare fino alla sua vetta di 2743 metri, anche se, purtroppo, ci siamo goduti poco il bellissimo spettacolo che la natura ci stava offrendo, a causa dello strapiombo sul quale ci siamo fermati...
- le due serate trascorse a cantare canzoni più o meno vecchie. Quella che più mi è rimasta in mente è "Il mio canto libero" di Battisti, anche se poi ce ne sono altre come "Samarcanda", "Azzurro" e, anche se con  qualche difficoltà, "Si può dare di più"!!!!

Purtroppo questa mini vacanza è durata solo 3 giorni, ma è servita per ossigenare abbastanza il cervello e conoscere persone della mia parrocchia che avevo a mala pena presenti o con le quali avevo avuto poche occasioni di dialogo!
A quando la nuova vacanza??   



Postato giovedì, 06 marzo 2008 alle 00:48 da Chalciuhtlicue in pensieri, vacanze, festa, curiosità, cronaca quotidiana

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