Eccomi

Nome: Beatrice
Mi chiamo Beatrice, ho 26 anni, ho due sorelle più piccole alle quali voglio molto bene, anche se alle volte non lo dimostro, e un bellissimo pastore tedesco di 8 anni!!!
Amo
La natura (la montagna in special modo), il sorriso dei bambini, gli abbracci, la sincerità .
Odio
La falsità , le persone che ti fanno soffrire in modo volontario o meno.
Frase
Libri
Le opere di Pratolini e Verga
Musica Preferita
Ascolto un po di tutto un po... Al momento, mi sono buttata sulla musica dance e su quella collegata alla natura.
Films
"I passi dell'amore"
"Al di là dei sogni"
giovedì, 29 gennaio 2009
Il sole ogni giorno
Accetta ogni nuovo giorno
come un dono e, se possibile, come una festa.
Non alzarti troppo tardi la mattina.
Guardati allo specchio, sorridi alla tua immagine
e dì a te stesso: "Buongiorno",
così sarai già allenato per dirlo agli altri.
Se conosci gli ingredienti del sole,
puoi prepararlo tu stesso,
proprio come il pranzo quotidiano.
Prendi una dose abbondante di bontà,
aggiungi una bella presa di pazienza,
pazienza con te stesso e con gli altri.
Non dimenticare un pizzico di umorismo,
per digerire gli insuccessi.
Mescolaci una buona quantità
di voglia di lavorare,
versa su tutto un grosso sorriso e
avrai ogni giorno il sole.
Scritto da Phil Bosmans e riaffiorato nella mia mente grazie al sole che splende anche oggi su Pisa.
Postato giovedì, 29 gennaio 2009 alle 11:48 da Chalciuhtlicue in
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giovedì, 19 aprile 2007
Così è se vi pare!
L'altra sera sono andata ad assistere allo spettacolo della mia sorella più piccola...ha fatto un corso di teatro e la rappresentazione di quest'anno era relativa all'opera teatrale "Così è se vi pare" di Luigi Pirandello.
Sono stati bravissimi, sono riusciti ad immedesimarsi perfettamente nei personaggi che dovevano rappresentare!
Per chi non conosce la storia, l'opera si svolge in un capoluogo di provincia siciliano, dove gli abitanti conoscono tutto di tutti e le donne, borghesi, vivono solo di pettegolezzi.
I personaggi interessati sono:
- il consigliere Agazzi ;
- la moglie del consigliere, Amalia
- Lamberto Laudisi, fratello di Amalia;
- la Signora Frola;
- il Signor Ponza,
- la Signora Ponza;
- il Signor e la Signora Sirelli;
- il Prefetto;
- il Commissario Centuri;
- la Signora Cini;
- la Signora Nenni;
- il cameriere.
La storia si svolge all'interno del salotto di casa Agazzi, dove gli amici e i conoscenti dei padroni di casa ruotano intorno ad un solo scopo: comprendere il mistero che avvolge il Signore e la Signora Ponza e la Signora Frola, trasferitisi in quella cittadina in seguito ad un terremoto nel loro paese d'origine.
La Signora Frola e il Signor Ponza vengono volta volta considerati, dagli altri personaggi, due matti, in quanto la Signora Frola riesce a vedere la figlia, la Signora Ponza, solo se quest'ultima si affaccia dal terrazzo di casa sua, forse per volere del marito di non fare entrare la madre a casa sua. I cittadini suppongono inizialmente che il Signor Ponza sia un "mostro" che impedisce alla suocera di vedere la figlia tenuta chiusa a chiave in casa, ma questa visione viene subito rovesciata quando il Signor Ponza si reca presso il consigliere spiegando che non è un tiranno, ma è la suocera ad essere matta, tanto da essere stata rinchiusa in una casa di cura dopo la morte della figlia 4 anni addietro e da credere figlia sua quella che è la seconda moglie del Signor Ponza. Dopo innumerevoli tentativi di comprendere la verità, Lamberto Laudisi, il cognato di Agazzi, suggerisce di chiedere direttamente alla figlia- moglie, la quale, apparsa davanti a tutto il pubblico con un velo nero sul volto, afferma di essere al contempo sia la figlia della signora Frola che la seconda moglie del signor Ponza mentre di sé afferma di non essere nessuna: "io sono colei che mi si crede".
Quest' opera fu definita da Pirandello stesso come una diavoleria, ma in generale mostra, attraverso la costante presenza del personaggio di Lamberto, il conflitto tra Essere e Apparire: ciò che appare è quello che noi percepiamo, ma non è per tutti uguale.
Da qui la risposta della Signora Ponza, "io sono colei che mi si crede".
Postato giovedì, 19 aprile 2007 alle 13:52 da Chalciuhtlicue in letteratura
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